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L'inceneritore di Trezzo sull'Adda (eufemisticamente detto: termovalorizzatore!)

L'inceneritore di Trezzo sull'Adda (eufemisticamente detto: termovalorizzatore!) - Associazione WWF

Quando e perché è nato. La richiesta di raddoppio e il perché del nostro NO incondizionato.

La necessità del termovalorizzatore di Trezzo s/Adda nasce verso la fine degli anni ’90 per far fronte all’emergenza rifiuti della provincia di Milano, entra in funzione a fine 2002 ma senza la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA*) prevista dalla direttiva Europea (vv. verbale numero 2 del 10.07.03 della Commissione di Monitoraggio del termovalorizzatore:
http://www.comune.trezzosulladda.mi.it/upload/2003verb02.pdf)

 
*La procedura di VIA è un insieme di:
  1. dati tecnico-scientifici su stato, struttura e funzionamento dell'ambiente;
  2. dati su caratteristiche economiche e tecnologiche dei progetti;
  3. previsioni sul comportamento dell'ambiente e interazioni tra progetto e componenti ambientali;
     
  4. procedure tecnico-amministrative;
  5. istanze partecipative e decisionali (partecipazione pubblica);
  6. sintesi e confronto fra costo del progetto e dei suoi impatti e benefici diretti/indiretti del progetto. 
     
Nella VIA sono valutati e computati effetti diretti o indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi.

La VIA viene effettuata considerando i seguenti fattori ambientali, anche in correlazione tra di loro:
  1. essere umano, fauna e flora
  2. suolo, acqua, aria, fattori climatici e paesaggio
  3. beni materiali e patrimonio culturale. 
     
È evidente che, dovendo confrontare in termini monetari benefici e danni apportati da un progetto a questi fattori, un aspetto molto delicato è l'attribuzione di un valore economico ad essi. Per fare un esempio semplificato, nella VIA di una attività molto inquinante andrà dato un valore all'aumento dei posti di lavoro così come al probabile aumento di malattie nei residenti, ed i due valori andranno confrontati.
 
Dopo anni di funzionamento non impeccabile, come evidenziano anche alcuni rapporti della commissione di monitoraggio del termovalorizzatore (http://www.comune.trezzosulladda.mi.it/interne.aspx?ID=81〈=it)
solo nel 2007 viene rilasciata l’Autorizzazione di Impatto Ambientale (AIA).
 
L’autorizzazione iniziale prevedeva che l’impianto bruciasse fino a 400 T/gg. di rifiuti (RSU e il 10% di rifiuti speciali non pericolosi). Successivamente, nel 2005, la regione Lombardia accorda a Prima Srl la possibilità di aumentare il quantitativo da 400 a 500 T/gg. circa 250 per linea.
 
Nel 2007 la provincia di Milano con l’allora presidente Penati approva il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti in cui era previsto un aumento della produzione procapite di RSU da conferire a smaltimento e pertanto si evidenzia la necessità di potenziare o costruire nuovi impianti di incenerimento per coprire tale prevista eccedenza.
La discussione circa la localizzazione dell’impianto è tutt’ora aperta e contrastata dalle diverse realtà comunali, associazioni ambientali e comitati di cittadini. Nel 2008 però qualcuno lasciava intendere che Trezzo era uno dei siti maggiormente favoriti in quanto difficilmente si sarebbe incontrata l’opposizione dei sindaci (si veda l’articolo de La Repubblica del 20.11.08   http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=10488)
 
 
Cavalcando l’onda favorevole la società PRIMA SRL (gruppo Falck) proprietaria dell'inceneritore di Trezzo l’11 giugno 2009 presenta alla Provincia di Milano istanza per l’ampliamento dell’attuale impianto.
Lo Studio di Impatto Ambientale è realizzato da una società scelta dagli stessi proponenti (Montana). Con questo studio, a fronte della stimata necessità della regione Lombardia di circa 600.000 T/anno di RSU in eccesso da smaltire, presenta l'intenzione di raddoppiare l'inceneritore di Trezzo, che attualmente con due linee attive smaltisce circa 400-500 T./giorno. Con il raddoppio si arriverebbe a coprire una parte dell'eccedenza circa 193.050 t/anno portando l'inceneritore con le sue circa 400.000 T/anno ad essere uno dei maggiori della Lombardia e forse anche d'Italia.
L’ampliamento interesserebbe per il 90% il territorio Grezzago, e per il restante 10% quello di Trezzo s/Adda.
 
La richiesta di raddoppio della capacità  di incenerimento dell'impianto di Trezzo si motiva con l'avvio a combustione di rifiuti speciali assimilati e non, ovvero di rifiuti industriali. A tale proposito si ricorda che l'impianto di Trezzo è un impianto "di piano" mentre queste tipologie di rifiuti non sono oggetto di obblighi di raccolta e gestione da parte del servizio pubblico. Inoltre, laddove è organizzata in modo idoneo, le possibilità di riciclo e recupero di questi rifiuti (anche presso le stesse aziende che le hanno prodotte) è ancora maggiore di quella dei rifiuti urbani in quanto sono molto più' omogenei di questi ultimi e anche modifiche a basso costo nei processi produttivi permetterebbero sia una loro drastica riduzione che un riciclo remunerativo.
 
A giugno 2009 vengono avviate le procedure regionali di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) con cui sarà stabilita la validità sia dal punto di vista tecnico che ambientale del progetto di ampliamento. La tempistica di queste procedure normalmente varia dai 5 agli 8 mesi salvo sospensioni per eventuali richieste di ulteriori approfondimenti o rettifiche ai progetti (come il rinvio di 30 gg. della VIA per la mancata considerazione del vincolo relativo al rispetto delle fasce cimiteriali relativamente al Cimitero di Grezzago).
 
Il 16 luglio 2009 l’associazione WWF di Trezzo “Le Foppe” organizza, con il patrocinio del comune di Trezzo un incontro presso la Società di Mutuo Soccorso di Trezzo s/Adda con lo scopo di informare la cittadinanza circa la volontà della società Prima di raddoppiare le dimensioni dell’attuale complesso con conseguente raddoppio in altezza del camino nonché il carico di tonnellate di rifiuti da smaltire. Erano stati invitati i sindaci dei comuni limitrofi, il Sig. Agostino Motta (allora presidente dellaCommissione di sorveglianza intercomunale sul termovalorizzatore*), l’ Ing. Mario Grosso del Politecnico di Milano esperto in ingegneria ambientale ma non propriamente sfavorevole alla tecnologia di smaltimento rifiuti tramite incenerimento. Mentre, seppure invitato, era assente l’assessore al Territorio e Urbanistica Lombardia, Davide Boni)

* Commissione di sorveglianza intercomunale sul termovalorizzatore è nata nel 2003 con la partenza dell’impianto. E’ una commissione nominata dal comune di Trezzo, composta da 9 persone: 5 nominate dal comune di Trezzo (2 tecnici + 3 persone tra maggioranza e minoranza), 3 persone rappresentanti i comuni limitrofi (Grezzago, Vaprio e Pozzo) e 1 tecnico del CEM.
Motta dichiara che nel 2001 “l’impianto era nato male . La tecnologia applicata era di scarsa qualità, era partito in fretta a causa dell’urgenza data dalle montagne di immondizia che sostavano per le vie di Trezzo” però vanta di essere riuscito con il suo gruppo a far apportare delle migliorie ed ora l’impianto rientra, come emissioni di inquinanti, nei limiti di legge regionali che sono più restrittivi rispetto a quelli europei. Anche se sotto i limiti la commissione continuerà a vigilare affinché si apportino ulteriori miglioramenti.
Il lavoro svolto dalla commissione è noto attraverso i verbali accessibili attraverso il sito del comune di Trezzo http://www.comune.trezzosulladda.mi.it/interne.aspx?ID=81〈=it
 
 
A fine luglio2009 il Dott. Umberto Bressan, incaricato dal Comune di Trezzo per la valutazione del SIA presenta le sue osservazioni Analisi dello Studio di Impatto Ambientale Bressan.pdf    
 
8 Agosto 2009 Fabio Cologni responsabile dell’associazione WWF Trezzo “Le Foppe” invia le sue osservazioni in merito al SIA di Prima Srl a Provincia e Regione Termovalorizzatore osservazioni 08 08 09.pdf
 
20 Settembre 2009 si tiene un’assemblea pubblica a Grezzago dove dovrebbero intervenire: Vittorio Mapelli, sindaco di Grezzago; Stefano Mazza capogruppo “Libertà e Sicurezza”; Andrea Sciessere, capogruppo “Paese in Comune”; Mario Grosso, professore del Politecnico di Milano; Alessandro Colucci, Consigliere Regionale e Davide Boni, Assessore Regionale al Territorio e Urbanistica. L’assessore Boni sarà nuovamente assente e presenzierà invece l’assessore provinciale alla pianificazione e territorio Fabio Altitonante.
 
25 Settembre 2009consci dell’esigenza di coinvolgere ed informare il maggior numero di persone possibile circa gli innumerevoli svantaggi per la salute, organizziamo al palazzetto dello Sport di Busnago l’incontro “Inceneritore e Salute” dove intervengono: il sindaco di Busnago, Danilo Quadri; il Dr. Marco Caldiroli, chimico di Medicina Democratica; il Prof. Marino Ruzzenenti, storico dell’ambiente che ha collaborato con i medici di Medicina Democratica per contrastare e mettere in luce i punti oscuri dell’inceneritore di Brescia autore di "L'Italia sotto i rifiuti - Brescia un monito per la penisola";
Gianluigi Salvado, referente Energia e Rifiuti WWF Veneto e MDF Agostino Motta, allora Presidente della commissione Termovalorizzatore Trezzo e il Dr. Emilio Tollini, Tecnico Impianti Fotovoltaici.
 
 
26 Settembre 2009: assemblea pubblica organizzata dal comune di Pozzo d’Adda dove, su nostra indicazione, verrà invitato il Dr. Celestino Panizza (appartenente a Medicina Democratica e collaboratore dell’ISDE) PRESENZAZIONE IncenrittoRidottoRidotto.pdf
 
 
Molteplici sono le motivazioni che spingono sindaci e cittadini a contrastare questo progetto di raddoppio ed è per questo che ci siamo subito attivati con una prima petizione in cui sono state raccolte ed inviate in Provincia e Regione le prime 3029 firme raccolte in un mese, era il 10.11.09
 
 
 
 
Il 27 gennaio 2010 la Regione convoca la Conferenza dei Servizi con i sindaci delle amministrazioni locali per discutere dell’ampliamento.
 
Contattiamo l’Ing. Massimo Cerani di Brescia, consigliatoci dal prof. Marino Ruzzenenti già noto per studi sugli impianti di incenerimento, le prestazioni, limiti ed impatti sulla salute nonché promotore di sistemi alternativi quali il riciclo (su modello del centro di riciclo di Vedelago
 
Nel marzo 201026 sindaci locali dell’area Adda - Martesana Est, firmano una delibera per la richiesta di un tavolo istituzionale congiunto con Provincia e Regione per presentare le obiezioni al progetto di ampliamento. InceneritoreRichiesta tavolo istituzionale Q.pdf
 
Il 9 aprile alle 18.00 si Terrà a Busnago un particolare Happy Hour dove Paola Brambilla (presidente WWF delegazione Lombardia) illustrerà nuovamente gli svantaggi dell’Inceneritore e a maggior ragione dell’eventuale raddoppio.
 
Il 18 Aprile 2010:   Marcia pacifica contro il raddoppio del Termovalorizzatore Inceneritore manifesti.pdf
 
In occasione della marcia contro il raddoppio organizzata dal WWF di Trezzo termina anche la seconda raccolta firme Petizionepetizione petizione 2.pdf
contro il raddoppio riaperta a Marzo 2010 e termina con un risultato di 2878 firme che si vanno ad aggiungere alle precedenti 3023 Lettera petizione provincia.pdf
Circa 800 persone tra cui i sindaci dei comuni vicini, Vittorio Mapelli di Grezzago e Danilo Villa di Trezzo sull'Adda, Roberto Orlandi di Vaprio, Giancarlo Quadri di Pozzo d’Adda, Danilo Quadri di Busnago e molti altri, sfidando il tempo avverso sfileranno in un lungo corteo con partenza dalla piazza del municipio di Grezzago sino all’arrivo al termovalorizzatore. Dopo una breve introduzione da parte del responsabile dell’associazione WWF Le Foppe, Fabio Cologni, è stata data la parola ai sindaci, ad alcuni rappresentanti  delle associazioni presenti, al neo nato Comitato No Inceneritori “Cielopulito” di Grezzago, e oltre alle motivazioni che ci vedono opporci al raddoppio dell’inceneritore sono state ribadite le alternative possibili.
 
 
A circa metà maggio, dopo vari solleciti alle diverse amministrazioni comunali, otteniamo che sia affidato a Cerani, congiuntamente dai sindaci già facenti parte della convenzione (Trezzo, Grezzago, Pozzo e Vaprio) ai quali si unisce il sindaco di Busnago, l’incarico di preparare una sintesi tecnica con osservazioni atte a contestare la bontà del SIA.
 
Il 27 maggio 2010 a Palazzo Isimbardi a Milano, sede della Provincia, si terrà il consiglio Provinciale e il nostro gruppo sarà presente a sostegno della delegazione di sindaci firmatari della delibera contro l’ampliamento dell’inceneritore insieme ai rappresentanti di altre associazioni tra cui il Comitato Cielopulito, il CTDA di Bellusco, Vaprio Futura, Movimento 5 stelle, e molti altri… che, seppure non invitati, faranno irruzione nel tentativo di far seriamente prendere in considerazione da parte della Provincia le nostre ragioni . Sospeso momentaneamente l’ordine del giorno è stato concesso ai capigruppo dei partiti sia di maggioranza che di minoranza di esprimersi brevemente sul tema, in apparenza tutti si sono dimostrati solidali alla nostra causa e, in una breve seduta separata eccezionalmente concessa da Dapei, Presidente del Consiglio Provinciale, a cui hannopreso parte i rappresentanti delle associazioni e i Sindaci, si sono detti disposti a ridiscutere il tema in Regione. Entro la metà di giugno Dapei cercherà di ottenere questo incontro.
 
2 giugno 2010 Nel palazzo comunale di Trezzo si riunisce la commissione di monitoraggio del termovalorizzatore, vengono rinominati i componenti, il nuovo presidente è il Sig. Renzo Garbo della maggioranza di Trezzo.
L’ing. Cerani è invitato a partecipare da Danilo Villa, sindaco di Trezzo. Esporrà alcuni quesiti ai tecnici competenti e si riserverà di consegnare il lavoro a lui commissionato entro una decina di giorni.
 
10 giugno 2010 Il fatto che la procedura di VIA abbia ripreso il suo iter e le pressanti richieste della popolazione spingono il sindaco di Grezzago a ricontattare il Dr. Crosignani (dell’Istituto dei Tumori di Milano e collaboratore dell’ISDE) per chiedere di riavviare il discorso interrotto relativamente allo studio epidemiologico. Si richiede un primo studio basato sulle mappe teoriche delle emissioni dell’inceneritore predisposte da Prima srl, in attesa di una rilevazione effettiva della qualità dell’aria e delle ricadute degli inquinanti.
 
15 giugno 2010 Il lavoro dell’ Ing. Cerani è compiuto e sottoposto ai sindaci firmatari del disciplinare d’incarico.
 
13 luglio 2010 Consiglio Regionale e Commissione Ambiente.
Una delegazione di sindaci/assessori e di rappresentanti delle associazioni schierate contro il raddoppio (WWF Trezzo, Comitato Cielo Pulito, CDTA Bellusco, Lega Ambiente Trezzo, ACLI Cassano, ecc..) ha partecipato ai seguenti incontri:

Consiglio Regionale  (tenutosi  in mattinata c/o  Palazzo della Regione Via F. Filzi)

Allegata mozione presentata dal consigliere Pizzul (PD)

Commissione Ambiente (ore 14.30 c/o  sede uffici della Provincia Via Vivaio)

(composta da 15 commissari; presidente: Paoletti). Leggi la relazione.  
 

9 Settembre 2010  il WWF di Trezzo, insieme a rappresentanti di associazioni territoriali e comitati di cittadini, partecipa al consiglio provinciale in sostegno dei sindaci e/o loro delegati.
Il consigliere Cova (PD) presenta una mozione
nella quale chiede alla Provincia di esprimere il proprio NO al raddoppio dell'inceneritore di Trezzo-Grezzago. Altri consiglieri di minoranza presentano mozioni contro la realizzazione dell'inceneritore di Opera e l'ampliamento di quello di Paderno Dugnano. Dopo un lungo dibattito in aula, al momento del voto, le tre mozioni vengono respinte.
 
10 Settembre 2010  assemblea pubblica organizzata dal WWF presso la sala della Società Operaia a Trezzo. Titolo della serata: Ampliamento dell'Inceneritore di Trezzo s/Adda: "Perchè: NO!" sono intervenuti il Dr. Celestino Panizza (PRESENZAZIONE IncenrittoRidottoRidotto.pdf) , l'Ing. Massimo Cerani e i primi cittadini di Trezzo e Grezzago Leggi la relazione allegata nel fondo


Riepilogo attività contrastanti il Raddoppio:
 
-         conferenze ed incontri informativi per sensibilizzare i cittadini, petizioni, manifestazioni, interazione con i sindaci di zona, partecipazione ai consigli provinciali e regionali, coinvolgimento organi di stampa, ricerca di collaboratori tecnici, medici, politci, legali compenti e affidabili che possano sostenerci nelle azioni di contrasto al SIA presentato da Prima srl per la valutazione di impatto ambientale.
 
-          valutazione della possibilità di implementare sul territorio di sistemi di smaltimento rifiuti alternativi all’incenerimento con un minore impatto sulla salute e sull’ambiente e più inclini ai principi delle tre R riciclo, riutilizzo, risparmio.
 
-          amplificare l’importanza dell’impegno assunto dalle amministrazioni locali alla riduzione del 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera entro il 2020*, impegno che sarà inevitabilmente disatteso ad ampliamento avvenuto. (* pacchetto clima-energia, obiettivo: 20/20/20 -  BRUXELLES 2008 - Si tratta di un pacchetto di proposte legislative sulle quali il consiglio UE stabilisce gli obiettivi sintetizzati con la sigla "20-20-20". Ovvero il raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica. Traguardi da raggiungere tutti entro il 2020).
 
 
Concludendo vogliamo condividere alcune avvertenze in merito ad eventuali proposte di compensazione ambientale quali il teleriscaldamento, attualmente nemmeno previsto dal SIA. Citando un’affermazione del prof. M. Ruzzonenti "il teleriscaldamento può essere un autentico imbroglio, una trappola tecnologica che porta soldi solo ai gestori” vi invitiamo a collegarvi ai seguenti link: http://www.ambientebrescia.it/teleriscaldamento.html 
 
Nella consapevolezza che è nella maturità dell’uomo lasciare ai posteri un bene, l’ambiente, che non ci appartiene ma che ci è solo dato in prestito perché con il nostro contributo lo si possa conservare e migliorare affinchè quelli che verrano dopo di noi ne possano altrettanto godere, la nostra battaglia contro il disprezzo dell’ambiente e della salute continua, grati del supporto di tecnici e medici competenti, nonché di legali integerrimi che vorranno far leva sulle diverse lacune del SIA per allontanare la minaccevole ombra del raddoppio.
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