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Ricerca scoiattolo rosso

Ricerca scoiattolo rosso - Associazione WWF


Quanti scoiattoli rossi
a Le Foppe?

L’anno scorso sono iniziate le attività di monitoraggio dello scoiattolo comune europeo o scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) all’interno della nostra Oasi. Queste attività sono state svolte da ricercatori dell’Università degli Studi dell’Insubria con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano e del Parco Adda Nord. Tale monitoraggio è parte di un progetto ampio e ambizioso che ha come scopo principale quello di salvaguardare il nostro scoiattolo rosso e di proteggerlo da una grave minaccia: la presenza di una specie invasiva introdotta illegalmente, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis). Questo progetto, chiamato “Azioni per la conservazione dello scoiattolo rosso e della biodiversità negli ecosistemi forestali” (LIFE09 NAT/IT/095), è stato finanziato dalla Commissione Europea e vede come partner le Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria (quelle interessate dalla presenza dello scoiattolo grigio), oltre che diverse Università.

Lo scoiattolo grigio, di origine nord-americana, è a tutti gli effetti una specie alloctona –anche detta aliena- in Italia, che presenta un grosso problema per la conservazione della biodiversità ed in particolare dello scoiattolo rosso. Quando lo scoiattolo grigio colonizza boschi dove vivono scoiattoli rossi, si innesca un meccanismo di competizione per le risorse alimentari che vede favorita la specie alloctona. Il risultato è che i nostri scoiattoli perdono peso, le femmine non riescono più a riprodursi o fanno una solo cucciolata all’anno invece di due, e i pochi piccoli svezzati non riescono a trovare uno spazio adatto dove stabilirsi e periscono.

Purtroppo, questo rischio esiste anche per la nostra Oasi, che si trova in un'area colonizzata dallo scoiattolo grigio, ma con ancora buona presenza di scoiattolo rosso. Gli animali sono stati catturati per poterli marcare con delle piccole marche auricolari numerate e sono stati rilevati dei dati utili per capire il loro stato di salute (peso, lunghezza del piede posteriore destro) e le condizioni riproduttive (es. femmine in allattamento o gravide). L’estate scorsa nell'Oasi c'erano 3 maschi ed una femmina di scoiattolo rosso: la femmina, con un manto di un bel colore quasi nero, ha prodotto una cucciolata. Nel mese di novembre 2011 è stata poi catturata un'altra femmina, che potrebbe essere uno dei giovani nati lo scorso anno o un animale arrivato dall'esterno. Sia questa nuova femmina che quella nera, in febbraio erano gravide. Questo fa ben sperare per la nascita di 2 cucciolate e ci auguriamo che qualche giovane rimanga nei nostri boschi. Questo dipenderà anche dalla nostra capacità di segnalare subito un'eventuale presenza di scoiattoli grigi. Solo se riusciamo ad evitare una colonizzazione da parte di questi animali possiamo salvaguardare i nostri scoiattoli rossi e dare loro una possibilità di allevare i loro cuccioli.